Chiesa di S. M. La Cava
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Chiesa do Santa Maria La Cava 6 - Fine Art Produzioni

Raggiunta la piazza Filippo Cordova, si noterà subito la cosiddetta Torre Adelasia, elemento architettonico abbastanza inusuale per il paesaggio urbano del paese di Aidone. Oggi torre campanaria della contigua chiesa di Santa Maria La Cava, svolgeva in epoca normanna funzioni difensive, facendo parte della cinta muraria del borgo. Della struttura originale resta il primo ordine, arco ogivale compreso, e l’interno con volta a crociera. E’ uno degli edifici più rimaneggiati di Aidone, con i suoi residui normanni, il gotico-catalano del secondo ordine cinquecentesco e l’ultimo piano settecentesco: risultato di mode stilistiche (se ne colgono gli incompleti progetti particolarmente nella facciata che tradisce una velleità disattesa di tre navate) ma soprattutto dell’intervento della calamità naturale per eccellenza, almeno in Sicilia Orientale, ovvero il sisma del 1693. Ma chi era Adelasia? La donna che pare abbia voluto la nascita della chiesa di Santa Maria era plausibilmente la nipote del Conte Ruggero. La principessa, a seguito di una serie di vicissitudini personali, fece costruire la chiesa dedicandola alla Mater Deo, a cui i Normanni erano devoti e che ringraziavano per le proprie vittorie. In primavera, il 1° maggio la chiesa celebra il simulacro di San Filippo Apostolo, attirando pellegrini da tutta la provincia di Enna.

 

Via Sacerdote Trupia, 2 – 94010 Aidone (EN)
Tel: 0935 86835; 0935/1808001; 338/6448462 (Sac. Don Carmelo Cosenza doncarmelo1@virgilio.it)
Aperta tutti i giorni dalle ore 8.30 alle 12.15 e dalle ore 16.00 alle ore 21.00

 

  Click to listen highlighted text! Raggiunta la piazza Filippo Cordova, si noterà subito la cosiddetta Torre Adelasia, elemento architettonico abbastanza inusuale per il paesaggio urbano del paese di Aidone. Oggi torre campanaria della contigua chiesa di Santa Maria La Cava, svolgeva in epoca normanna funzioni difensive, facendo parte della cinta muraria del borgo. Della struttura originale resta il primo ordine, arco ogivale compreso, e l’interno con volta a crociera. E’ uno degli edifici più rimaneggiati di Aidone, con i suoi residui normanni, il gotico-catalano del secondo ordine cinquecentesco e l’ultimo piano settecentesco: risultato di mode stilistiche (se ne colgono gli incompleti progetti particolarmente nella facciata che tradisce una velleità disattesa di tre navate) ma soprattutto dell’intervento della calamità naturale per eccellenza, almeno in Sicilia Orientale, ovvero il sisma del 1693. Ma chi era Adelasia? La donna che pare abbia voluto la nascita della chiesa di Santa Maria era plausibilmente la nipote del Conte Ruggero. La principessa, a seguito di una serie di vicissitudini personali, fece costruire la chiesa dedicandola alla Mater Deo, a cui i Normanni erano devoti e che ringraziavano per le proprie vittorie. In primavera, il 1° maggio la chiesa celebra il simulacro di San Filippo Apostolo, attirando pellegrini da tutta la provincia di Enna.   Via Sacerdote Trupia, 2 – 94010 Aidone (EN) Tel: 0935 86835; 0935/1808001; 338/6448462 (Sac. Don Carmelo Cosenza doncarmelo1@virgilio.it) Aperta tutti i giorni dalle ore 8.30 alle 12.15 e dalle ore 16.00 alle ore 21.00  

 

 


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