Rocca di Cerere
Rocca di Cerere 4 - Fine Art Produzioni

Insieme al Castello di Lombardia e alla Torre di Federico, la rocca di Cerere è uno dei simboli più rappresentativi della città di Enna. Ognuna di queste tre perle del patrimonio culturale ennese è di fatto posta su una delle tre emergenze rocciose del monte su cui si erge Enna, costituendo assieme la parte centrale del sistema difensivo della città. Visitando la rocca si possono scorgere, sul lato occidentale, alcuni habitat rupestri, vicino ai quali si conservano i resti di due torri, parte del sistema di fortificazione di età medievale collegato al castello. Sul lato sud della Rocca si trovano poi diversi ipogei scavati nella roccia con i resti di una cisterna a campana di età greca (V- IV secolo a.C.) e di deposizioni funerarie di età tardo-antica (III-V secolo d.C.). Secondo la mitologia latina Cerere, dea delle messi, (nome romano della Demetra dei greci), avrebbe abitato le pendici di Enna facendo dono ai mortali del pane, ricavato dalle spighe di grano. Gli ennesi, volendo ringraziare la Dea, eressero in suo onore un tempio diventato famoso in tutta la Magna Grecia. Sempre secondo la mitologia latina, Cerere si mostrò sempre benigna e generosa con i mortali, sino a quando Plutone, dio degli Inferi, rapì l’unica figlia della dea, Proserpina. Da quel momento la vendetta di Cerere si abbatté sugli uomini, con continui incendi e rovine dei raccolti. Per placare l’ira della Dea, ed evitare che i raccolti venissero distrutti ancora, i sacerdoti cominciarono ad offrire alla dea sacrifici di animali compiuti appunto sulla Rocca di Cerere.

 

 

Viale Nino Savarese, 94100 Enna (EN)

 

 

  Click to listen highlighted text! Insieme al Castello di Lombardia e alla Torre di Federico, la rocca di Cerere è uno dei simboli più rappresentativi della città di Enna. Ognuna di queste tre perle del patrimonio culturale ennese è di fatto posta su una delle tre emergenze rocciose del monte su cui si erge Enna, costituendo assieme la parte centrale del sistema difensivo della città. Visitando la rocca si possono scorgere, sul lato occidentale, alcuni habitat rupestri, vicino ai quali si conservano i resti di due torri, parte del sistema di fortificazione di età medievale collegato al castello. Sul lato sud della Rocca si trovano poi diversi ipogei scavati nella roccia con i resti di una cisterna a campana di età greca (V- IV secolo a.C.) e di deposizioni funerarie di età tardo-antica (III-V secolo d.C.). Secondo la mitologia latina Cerere, dea delle messi, (nome romano della Demetra dei greci), avrebbe abitato le pendici di Enna facendo dono ai mortali del pane, ricavato dalle spighe di grano. Gli ennesi, volendo ringraziare la Dea, eressero in suo onore un tempio diventato famoso in tutta la Magna Grecia. Sempre secondo la mitologia latina, Cerere si mostrò sempre benigna e generosa con i mortali, sino a quando Plutone, dio degli Inferi, rapì l’unica figlia della dea, Proserpina. Da quel momento la vendetta di Cerere si abbatté sugli uomini, con continui incendi e rovine dei raccolti. Per placare l’ira della Dea, ed evitare che i raccolti venissero distrutti ancora, i sacerdoti cominciarono ad offrire alla dea sacrifici di animali compiuti appunto sulla Rocca di Cerere.     Viale Nino Savarese, 94100 Enna (EN)    

 

 

 


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