Sito Archeologico di Morgantina
Morgantina 1 - Fine Art Produzioni

Mille anni di storia urbana, conclusi duemila anni fa. Questo potrebbe essere sinteticamente il racconto di Morgantina, la città che meglio di tante altre aree archeologiche è in grado di mostrare al visitatore anche non esperto come, nell’antichità, si organizzava uno spazio urbano. Già abitato in epoca preistorica, la Morgantina pre-ellenistica si trova sulla collina detta “la Cittadella”, dove sono visibili segni delle capanne risalenti alle età del bronzo e del ferro, ma anche edifici che raccontano l’arrivo dei Greci nel sito. La città più conosciuta è invece in località Sella Orlando. La città più antica, quella della Cittadella, fu plausibilmente distrutta da Ducezio durante un assedio, provocando lo spostamento alla più difendibile sede di Sella Orlando, dove Morgantina arrivò a contare fino a 10.000 abitanti. Probabilmente punita durante le guerre civili del I secolo a.C. per aver parteggiato per Sesto Pompeo, fu progressivamente abbandonata e cadde in rovina. Su quest’area scavarono Paolo Orsi e diverse missioni statunitensi, e ancora ciò che ci è dato vedere rasenta il 30% di ciò che ancora c’è da scavare.
Qui l’emozione per l’arrivo – lungo la strada realizzata recentemente, dotata di aree di sosta con ombrosi ulivi – e l’intuizione di un paesaggio mozzafiato, accompagneranno il visitatore per tutto il tempo che deciderà di sostare a Morgantina, la città che la storia rende ancora viva e comprensibile. Grazie a materiale illustrativo, pannelli e la reperibilità di molte mappe e didascalie, l’impianto urbano è chiaramente leggibile man mano che ci si addentra: l’Agorà, attorno alla quale si organizzava tutta la vita della città, mostra i resti della Stoà, il colonnato coperto dove ci si scambiavano merci e idee; il Prytaneion, ovvero la casa pubblica forse con funzioni di ostello o taverna; il Macellum, dalle evidenti funzioni; la spettacolare Gradonata Trapezia – utilizzato per le riunioni cittadine, come Ekklesiasterion, o per il culto – che, con il Teatro quasi affacciato sulla vallata sottostante, chiude lo spazio pubblico. E poi lassù sulla collinetta, le case private, tra cui spicca la Casa del saluto (con il suo “tappetino” mosaicato che recita “EYEXEI” a mò di benvenuto al visitatore e la casa di Ganimede. E infine le strutture produttive, su tutte le fornaci e i granai. Senza dimenticare gli importanti edifici di culto, il Tempietto dedicato a Demetra e il Santuario Centrale.
Un viaggio nel tempo, la visita a Morgantina: nel silenzio di queste colline, con il tappeto rurale del paesaggio sottostante come grande cornice delle antichità, si potrebbe immaginare di vederli e di sentirli all’opera, gli uomini e le donne che ne abitarono le case, le vie, le piazze e il teatro. Ma forse è solo l’immaginazione e il vento che soffia attraverso le piante e i muri diruti.

 

Contrada Morgantina, 94010 Aidone (EN)

 

Orari ingresso: Sino al 17 agosto: da lunedì a giovedì, ore 9.00-19.00. Da venerdì a domenica, ore 9.00-22.00. Dal 17 agosto al 30 settembre: da lunedì a giovedì, ore 14.00-19.00. Da venerdì a domenica, ore 14.00-22.00. Ultimo ingresso sempre un’ora prima della chiusura.
Biglietto singolo intero: 6,00 €
Biglietto singolo ridotto: 3,00 €
Note: Prevista vendita biglietti ridotti e cumulativi di due o tre siti tra: Area arch. di Morgantina, Museo di Aidone e Villa del Casale.

 

Tel. 0935 87955

 

  Click to listen highlighted text! Mille anni di storia urbana, conclusi duemila anni fa. Questo potrebbe essere sinteticamente il racconto di Morgantina, la città che meglio di tante altre aree archeologiche è in grado di mostrare al visitatore anche non esperto come, nell’antichità, si organizzava uno spazio urbano. Già abitato in epoca preistorica, la Morgantina pre-ellenistica si trova sulla collina detta “la Cittadella”, dove sono visibili segni delle capanne risalenti alle età del bronzo e del ferro, ma anche edifici che raccontano l’arrivo dei Greci nel sito. La città più conosciuta è invece in località Sella Orlando. La città più antica, quella della Cittadella, fu plausibilmente distrutta da Ducezio durante un assedio, provocando lo spostamento alla più difendibile sede di Sella Orlando, dove Morgantina arrivò a contare fino a 10.000 abitanti. Probabilmente punita durante le guerre civili del I secolo a.C. per aver parteggiato per Sesto Pompeo, fu progressivamente abbandonata e cadde in rovina. Su quest’area scavarono Paolo Orsi e diverse missioni statunitensi, e ancora ciò che ci è dato vedere rasenta il 30% di ciò che ancora c’è da scavare. Qui l’emozione per l’arrivo – lungo la strada realizzata recentemente, dotata di aree di sosta con ombrosi ulivi – e l’intuizione di un paesaggio mozzafiato, accompagneranno il visitatore per tutto il tempo che deciderà di sostare a Morgantina, la città che la storia rende ancora viva e comprensibile. Grazie a materiale illustrativo, pannelli e la reperibilità di molte mappe e didascalie, l’impianto urbano è chiaramente leggibile man mano che ci si addentra: l’Agorà, attorno alla quale si organizzava tutta la vita della città, mostra i resti della Stoà, il colonnato coperto dove ci si scambiavano merci e idee; il Prytaneion, ovvero la casa pubblica forse con funzioni di ostello o taverna; il Macellum, dalle evidenti funzioni; la spettacolare Gradonata Trapezia – utilizzato per le riunioni cittadine, come Ekklesiasterion, o per il culto – che, con il Teatro quasi affacciato sulla vallata sottostante, chiude lo spazio pubblico. E poi lassù sulla collinetta, le case private, tra cui spicca la Casa del saluto (con il suo “tappetino” mosaicato che recita “EYEXEI” a mò di benvenuto al visitatore e la casa di Ganimede. E infine le strutture produttive, su tutte le fornaci e i granai. Senza dimenticare gli importanti edifici di culto, il Tempietto dedicato a Demetra e il Santuario Centrale. Un viaggio nel tempo, la visita a Morgantina: nel silenzio di queste colline, con il tappeto rurale del paesaggio sottostante come grande cornice delle antichità, si potrebbe immaginare di vederli e di sentirli all’opera, gli uomini e le donne che ne abitarono le case, le vie, le piazze e il teatro. Ma forse è solo l’immaginazione e il vento che soffia attraverso le piante e i muri diruti.   Contrada Morgantina, 94010 Aidone (EN)   Orari ingresso: Sino al 17 agosto: da lunedì a giovedì, ore 9.00-19.00. Da venerdì a domenica, ore 9.00-22.00. Dal 17 agosto al 30 settembre: da lunedì a giovedì, ore 14.00-19.00. Da venerdì a domenica, ore 14.00-22.00. Ultimo ingresso sempre un’ora prima della chiusura. Biglietto singolo intero: 6,00 € Biglietto singolo ridotto: 3,00 € Note: Prevista vendita biglietti ridotti e cumulativi di due o tre siti tra: Area arch. di Morgantina, Museo di Aidone e Villa del Casale.   Tel. 0935 87955  

 


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