Musei civici al Carcere borbonico
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Musei Civici Carcere Borbonico 10 - Enzo Piluso in Archivio Fotografico Musei Civici Luigi Sturzo Caltagirone

Oltrepassando il seicentesco Ponte di San Francesco, decorato con bellissime ceramiche in rilievo, ci si trova in pieno centro storico. Subito, sulla sinistra, si staglia l’imponente edificio dell’ex Carcere Borbonico, progettato alla fine del Settecento dall’architetto Natale Bonajuto per volere del re Ferdinando, oggi sede dei Musei Civici Luigi Sturzo. Raro esempio di architettura carceraria settecentesca, l’edificio ha un elegante androne e custodisce una preziosa porta bronzea del XVI secolo. I Musei derivano dal Gabinetto di Archeologia e Storia naturale, voluto nel 1843 da Emanuele Taranto Rosso, insigne scienziato, umanista e politico calatino. Proprio a don Luigi Sturzo, illuminato sindaco della città di Caltagirone, devono la loro ricostituzione, datata 1914. All’interno dei Musei una sezione archeologica, una pinacoteca ed una raccolta storica d’oggetti ed opere di vario genere appartenenti ad epoche diverse.
La sezione archeologica offre una panoramica sui reperti storici del territorio e della città. La pinacoteca presenta una raccolta di dipinti di elevata qualità, testimonianza della ricca attività artistica della città, prima e dopo il terremoto del 1693. La raccolta storica consente, attraverso epigrafi, sculture, pitture, oggetti e mobili di arredo, un’importante visuale sul ruolo della Universitas negli ambiti sacro, profano e civile.
Vi si possono ammirare, fra gli altri beni, lo storico fercolo di San Giacomo, pergamene medievali e moderne, una pisside in argento del 1588 ed una pregevole balestra medievale riccamente intagliata.
Da segnalare la collezione dei privilegi, concessi alla città dai normanni in poi, e quella dei dipinti di fine Ottocento e inizio Novecento, con opere di Ciardi, Caprile, Bazzaro, Nitti, Esposito, Corrado.
Significativa la produzione di mostre, sempre frutto di un’autonoma ricerca sulle collezioni o, comunque, su tematiche coerenti al carattere istituzionale dei Musei.

 

Contatti:
Via Roma, 10 – Caltagirone.
Telefono: 093331590.
E-mail: musei-civici@comune.caltagirone.ct.it.

 

Orari: da martedì al sabato: 9.30 – 13,30
domenica 9.30 – 12.30
martedì, venerdì, sabato e domenica 16.00 – 19.00
lunedì: chiuso
ingresso: gratuito

 

  Click to listen highlighted text! Oltrepassando il seicentesco Ponte di San Francesco, decorato con bellissime ceramiche in rilievo, ci si trova in pieno centro storico. Subito, sulla sinistra, si staglia l’imponente edificio dell’ex Carcere Borbonico, progettato alla fine del Settecento dall’architetto Natale Bonajuto per volere del re Ferdinando, oggi sede dei Musei Civici Luigi Sturzo. Raro esempio di architettura carceraria settecentesca, l’edificio ha un elegante androne e custodisce una preziosa porta bronzea del XVI secolo. I Musei derivano dal Gabinetto di Archeologia e Storia naturale, voluto nel 1843 da Emanuele Taranto Rosso, insigne scienziato, umanista e politico calatino. Proprio a don Luigi Sturzo, illuminato sindaco della città di Caltagirone, devono la loro ricostituzione, datata 1914. All’interno dei Musei una sezione archeologica, una pinacoteca ed una raccolta storica d’oggetti ed opere di vario genere appartenenti ad epoche diverse. La sezione archeologica offre una panoramica sui reperti storici del territorio e della città. La pinacoteca presenta una raccolta di dipinti di elevata qualità, testimonianza della ricca attività artistica della città, prima e dopo il terremoto del 1693. La raccolta storica consente, attraverso epigrafi, sculture, pitture, oggetti e mobili di arredo, un’importante visuale sul ruolo della Universitas negli ambiti sacro, profano e civile. Vi si possono ammirare, fra gli altri beni, lo storico fercolo di San Giacomo, pergamene medievali e moderne, una pisside in argento del 1588 ed una pregevole balestra medievale riccamente intagliata. Da segnalare la collezione dei privilegi, concessi alla città dai normanni in poi, e quella dei dipinti di fine Ottocento e inizio Novecento, con opere di Ciardi, Caprile, Bazzaro, Nitti, Esposito, Corrado. Significativa la produzione di mostre, sempre frutto di un’autonoma ricerca sulle collezioni o, comunque, su tematiche coerenti al carattere istituzionale dei Musei.   Contatti: Via Roma, 10 – Caltagirone. Telefono: 093331590. E-mail: musei-civici@comune.caltagirone.ct.it.   Orari: da martedì al sabato: 9.30 – 13,30 domenica 9.30 – 12.30 martedì, venerdì, sabato e domenica 16.00 – 19.00 lunedì: chiuso ingresso: gratuito  

 

 


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