Antico borgo di Carcaci
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Carcaci 10 - Fine Art Produzioni

A circa 10 chilometri da Centuripe, sulla strada che da Catania porta ad Adrano, dopo aver oltrepassato il Simeto ci si imbatte in una sorta di piazza (uno slargo in realtà), per metà delimitata da case rurali, dalla quale partono alcune stradine che si inoltrano nella campagna. Una di queste (in direzione sud-est) sale leggermente verso una scenografica chiesetta a pianta centrica. Ai lati della strada, una sequenza di costruzioni tutte uguali, esalta la forte simmetria di quello che appare come un piccolo borgo dal rigoroso impianto planimetrico. È questo il nucleo abitativo dell’ex ducato di Carcaci, uno dei feudi del tempo più ambiti dalle famiglie aristocratiche siciliane grazie alla vicinanza ad un’importante arteria di comunicazione (la “regia trazzera” che da Adrano conduceva a San Filippo di Agira, e da qui si dirigeva a Palermo), e all’abbondante presenza di acque dovuta ai fiumi Simeto e Troina, che garantivano fertilità al suolo e generose coltivazioni. Divenne infatti nel 700 ducato dell’illustre famiglia dei Paternò-Castello, sotto cui conobbe un periodo di florente attività fino a quando con l’abolizione della feudalità nel 1818 il Ducato di Carcaci diventò comune e fu aggregato a Centuripe. Nonostante oggi sia abbandonato, mantiene ancora il suo antico fascino con l’inalterata simmetria dell’impianto a croce, le case rurali, i magazzini, l’accogliente dimora del proprietario e la piccola chiesa in pietra lavica.

 

Frazione Carcaci, 94010 Centuripe (EN)
Visitabile dall’esterno. Chiesetta aperta solo durante le funzioni religiose

 

  Click to listen highlighted text! A circa 10 chilometri da Centuripe, sulla strada che da Catania porta ad Adrano, dopo aver oltrepassato il Simeto ci si imbatte in una sorta di piazza (uno slargo in realtà), per metà delimitata da case rurali, dalla quale partono alcune stradine che si inoltrano nella campagna. Una di queste (in direzione sud-est) sale leggermente verso una scenografica chiesetta a pianta centrica. Ai lati della strada, una sequenza di costruzioni tutte uguali, esalta la forte simmetria di quello che appare come un piccolo borgo dal rigoroso impianto planimetrico. È questo il nucleo abitativo dell’ex ducato di Carcaci, uno dei feudi del tempo più ambiti dalle famiglie aristocratiche siciliane grazie alla vicinanza ad un’importante arteria di comunicazione (la “regia trazzera” che da Adrano conduceva a San Filippo di Agira, e da qui si dirigeva a Palermo), e all’abbondante presenza di acque dovuta ai fiumi Simeto e Troina, che garantivano fertilità al suolo e generose coltivazioni. Divenne infatti nel 700 ducato dell’illustre famiglia dei Paternò-Castello, sotto cui conobbe un periodo di florente attività fino a quando con l’abolizione della feudalità nel 1818 il Ducato di Carcaci diventò comune e fu aggregato a Centuripe. Nonostante oggi sia abbandonato, mantiene ancora il suo antico fascino con l’inalterata simmetria dell’impianto a croce, le case rurali, i magazzini, l’accogliente dimora del proprietario e la piccola chiesa in pietra lavica.   Frazione Carcaci, 94010 Centuripe (EN) Visitabile dall’esterno. Chiesetta aperta solo durante le funzioni religiose  

 


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