Sito archeologico Cozzo Matrice
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Cozzo Matrice_complesso dell'edificio di età arcaica-foto_ di Rosa Termine, UnikoreCozzo Matrice è un sito archeologico posto sull’omonima collina a nord del lago di Pergusa. Questo importante sito è stato sede di un villaggio siculo successivamente ellenizzato e divenuto un importante centro agricolo. Numerose sono le strutture murarie ancora visibili e molto interessanti sono i palmenti rupestri ancora ben conservati. Durante le ultime campagne di scavo sono stati rinvenuti corredi funerari della necropoli rupestre con tombe a camera scavate nella roccia e resti di una fornace sottostante. I reperti ritrovati sono oggi conservati nel Museo Archeologico di Palazzo Varisano. Un aspetto culturale molto significativo per la storia del luogo è quello legato al mito del ratto di Proserpina. Diodoro Siculo (storico siceliota) localizza qui il luogo del ratto di Proserpina e narra di un pianoro alto e scosceso da dove vi era la spelonca che si apriva agli inferi, grotta da cui emerse Plutone per rapire la giovane Dea. Un luogo, dunque, dove archeologia e storia si fondono con la mitologia, combinazione che fa di questo sito un luogo ricco di fascino e mistero. Dalla cima del colle, inoltre, è possibile godere di un panorama mozzafiato che domina sia la conca pergusina che la piana di Catania fino all’Etna.

 

  Click to listen highlighted text! Cozzo Matrice è un sito archeologico posto sull’omonima collina a nord del lago di Pergusa. Questo importante sito è stato sede di un villaggio siculo successivamente ellenizzato e divenuto un importante centro agricolo. Numerose sono le strutture murarie ancora visibili e molto interessanti sono i palmenti rupestri ancora ben conservati. Durante le ultime campagne di scavo sono stati rinvenuti corredi funerari della necropoli rupestre con tombe a camera scavate nella roccia e resti di una fornace sottostante. I reperti ritrovati sono oggi conservati nel Museo Archeologico di Palazzo Varisano. Un aspetto culturale molto significativo per la storia del luogo è quello legato al mito del ratto di Proserpina. Diodoro Siculo (storico siceliota) localizza qui il luogo del ratto di Proserpina e narra di un pianoro alto e scosceso da dove vi era la spelonca che si apriva agli inferi, grotta da cui emerse Plutone per rapire la giovane Dea. Un luogo, dunque, dove archeologia e storia si fondono con la mitologia, combinazione che fa di questo sito un luogo ricco di fascino e mistero. Dalla cima del colle, inoltre, è possibile godere di un panorama mozzafiato che domina sia la conca pergusina che la piana di Catania fino all’Etna.  

 

 

 


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