Parco Minerario Floristella Grottacalda
Parco di Floristella 2 - Fine Art Produzioni

Un’economia ormai lontana, quella delle miniere di zolfo, risalente ormai a due secoli fa. Lontana ma ancora presente nei nostri immaginari, sia perché protagonista della letteratura più conosciuta, sia perché pezzi di quella storia di uomini, bambini, comunità e economie internazionali, hanno trovato la sua eco anche negli audiovisivi documentari così come nella cinematografia novecentesca, giungendoci come immagini vive e drammatiche.
Lo zolfo ha rappresentato per l’economia siciliana ottocentesca una punta di diamante, insieme al vino e al crescente mercato degli agrumi. Ma, a quella forza economica, doveva corrispondere uno smisurato sforzo umano, di braccia, polmoni, gambe.
Il Parco Minerario Floristella e Grottacalda è stato mantenuto nel suo silenzio dimesso, per raccontare quelle storie, con i suoi calcaroni (i forni cilindrici per la fusione dello zolfo), le discenderie (cunicoli utilizzati prima dell’avvento tecnico per consentire ai minatori di portarsi sul luogo dell’estrazione), poi sostituite dai castelletti e dagli impianti dei pozzi verticali, i forni Gill (sistemi industriali per la fusione del minerale). Uomini, ragazzi e bambini salivano e scendevano nelle profondità del terreno, in condizioni igieniche, di sicurezza e di salute che dire drammatiche resterà per sempre un eufemismo.
L’imponente il Palazzo Pennisi, in origine dei proprietari della miniera, è l’elemento architettonico che rende appieno il chiaro-scuro di quelle economie, palazzo nobiliare attrezzato per il benessere e per resistere a probabili rivolte dei minatori.
Il Parco è collocato in un’area che ospita, tra l’altro il lago di Pergusa e la riserva faunistico-forestale della Ronza, non lontano dalla Villa Romana del Casale a Piazza Armerina e dagli scavi archeologici di Morgantina ad Aidone.

 

C.da Floristella – Valguarnera (EN)
info@enteparcofloristella.it;
Tel e Fax 0935 958105

 
Aperto dalle ore 8 alle ore 14 tutti i giorni dal lunedì al sabato, tranne i festivi. INGRESSO GRATUITO- Prenotazioni tramite fax

 

  Click to listen highlighted text! Un’economia ormai lontana, quella delle miniere di zolfo, risalente ormai a due secoli fa. Lontana ma ancora presente nei nostri immaginari, sia perché protagonista della letteratura più conosciuta, sia perché pezzi di quella storia di uomini, bambini, comunità e economie internazionali, hanno trovato la sua eco anche negli audiovisivi documentari così come nella cinematografia novecentesca, giungendoci come immagini vive e drammatiche. Lo zolfo ha rappresentato per l’economia siciliana ottocentesca una punta di diamante, insieme al vino e al crescente mercato degli agrumi. Ma, a quella forza economica, doveva corrispondere uno smisurato sforzo umano, di braccia, polmoni, gambe. Il Parco Minerario Floristella e Grottacalda è stato mantenuto nel suo silenzio dimesso, per raccontare quelle storie, con i suoi calcaroni (i forni cilindrici per la fusione dello zolfo), le discenderie (cunicoli utilizzati prima dell’avvento tecnico per consentire ai minatori di portarsi sul luogo dell’estrazione), poi sostituite dai castelletti e dagli impianti dei pozzi verticali, i forni Gill (sistemi industriali per la fusione del minerale). Uomini, ragazzi e bambini salivano e scendevano nelle profondità del terreno, in condizioni igieniche, di sicurezza e di salute che dire drammatiche resterà per sempre un eufemismo. L’imponente il Palazzo Pennisi, in origine dei proprietari della miniera, è l’elemento architettonico che rende appieno il chiaro-scuro di quelle economie, palazzo nobiliare attrezzato per il benessere e per resistere a probabili rivolte dei minatori. Il Parco è collocato in un’area che ospita, tra l’altro il lago di Pergusa e la riserva faunistico-forestale della Ronza, non lontano dalla Villa Romana del Casale a Piazza Armerina e dagli scavi archeologici di Morgantina ad Aidone.   C.da Floristella – Valguarnera (EN) info@enteparcofloristella.it; Tel e Fax 0935 958105   Aperto dalle ore 8 alle ore 14 tutti i giorni dal lunedì al sabato, tranne i festivi. INGRESSO GRATUITO- Prenotazioni tramite fax  

 


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