Riserva naturale del Lago di Pergusa
Lago di Pergusa 2 - Fine Art Produzioni

Il Lago di Pergusa è una Riserva Naturale Speciale, istituita con Legge Regionale n° 71 del 1995  […] ed affidata alla già Provincia Regionale di Enna, oggi Libero Consorzio Comunale di Enna. Esso è localizzato al centro della Sicilia, in provincia di Enna, a m 667 s.l.m., ha un perimetro di circa 4,5 chilometri e da sempre rappresenta un’area ed un biotopo di alto interesse sociale e naturalistico. Sotto il profilo ornitologico, il lago è un’area nevralgica nella corrente migratoria di molte specie oltre che habitat ideale per lo svernamento e la nidificazione. Migliaia sono gli individui di Uccelli, di oltre cento specie diverse, che si possono osservare: il Tuffetto (Tachybaptus ruficollis), lo Svasso piccolo (Podiceps nigricollis), lo Svasso maggiore (Podiceps cristatus), il Fischione (Anas penelope), il Fistione turco (Netta rufina), il Moriglione (Aythya ferina), il Mestolone (Anas clypeata), il Codone (Anas acuta), la Canapiglia (Anas strepera), l’Alzavola (Anas crecca), la Moretta tabaccata (Aythya nyroca), il Germano reale (Anas platyrhynchos), la Folaga (Fulica atra), la Gallinella d’acqua (Gallinula chloropus), il Porciglione (Rallus aquaticus), la Garzetta (Egretta garzetta), l’Airone cenerino (Ardea cinerea), il Mignattaio (Plegadis falcinellus), la Sgarza ciuffetto (Ardeola ralloides), il Tarabusino (Ixobrychus minutus), il Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus), il Mignattino piombato (Chlidonias hybridus), il Gruccione (Merops apiaster), lo Storno (Sturnus vulgaris), lo Storno nero (Sturnus unicolor), il Falco di palude (Circus aeruginosus), etc.. Tra le canne si osservano la Cannaiola (Acrocephalus scirpaceus) e il Cannareccione (Acrocephalus arundinaceus). Inoltre dall’aprile 2006 è presente il Pollo sultano (Porphyrio porphyrio), estintosi in Sicilia negli anni ’50; si tratta di una specie ammirata fin dai tempi dei Greci e dei Romani, tanto che lo ritroviamo tra i mosaici della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina (inizio IV secolo D.C.), dove nel mosaico denominato “Il piccolo circo” è ritratto un fanciullo su una biga trainata da due Polli sultani.  Il Lago è’ cinto dagli anni ’50 da un autodromo che ha isolato la fascia riparia dalle circostanti colline, causando in tal modo il depauperamento della zona ecotonale. Unico lago endoreico (senza immissari né emissari) della Sicilia, è caratterizzato da ampie oscillazioni di livello, legate al regime pluviometrico ed all’evaporazione soprattutto estiva. E’ anche noto per le acque salmastre e per il “RED WATER” (l’arrossamento delle acque) che si manifesta, in determinate condizioni, per la presenza di solfobatteri fotosintetici anaerobi […]. Lo studio palinologico (dei pollini) dei sedimenti olocenici ha ricostruito la storia climatica del Lago, dal presente fino a 11.000 anni fa, con un picco di clima umido 9.000 anni fa, quando fitti boschi caducifogli, con querce dominanti, coprivano i dintorni del Lago stesso (erano anche presenti betulle, faggi e noccioli, tipici dei paesaggi di montagna). A partire da 7200 anni fa i boschi si sono diradati ed è iniziata una lenta, ma inesorabile, tendenza verso l’aridificazione, che ha portato, circa 3000 anni fa, all’instaurarsi di una vegetazione a querce caducifoglie e sempreverdi, con presenza di ulivi molto abbondanti. E’ difficile stabilire il momento d’inizio della presenza umana nella zona perilacustre […]. Dalle considerazioni personali di G. M. Amato, circa 2.400 anni fa il declino della presenza dell’Ulivo, coincidente con la riduzione di querce sempreverdi, sembra coincidere con l’epoca della presunta distruzione, imputabile ad un probabile evento bellico, dell’antico centro abitato di Cozzo Matrice, una delle alture del bacino. Il villaggio di questo sito archeologico (De Miro et al., 1983), presente sin dalla preistoria, è finora anonimo ed ha subìto una forte ellenizzazione negli ultimi due secoli della sua storia; successivamente rimase utilizzata solo la sua area sacra, dedicata alle divinità Ktonie.

(Termine R. – Unikore, Presentazione della Riserva, in http://www.riserveenna.it/LagodiPergusa/Presentazione.aspx, Libero Consorzio Comunale di Enna, 2006;
Termine R. – Unikore, La fauna del Lago di Pergusa, in http://www.riserveenna.it/LagodiPergusa/Fauna.aspx, Libero Consorzio Comunale di Enna, 2006.)

Strada Provinciale 3, 3334 – 94100 Enna EN

 

 

  Click to listen highlighted text! Il Lago di Pergusa è una Riserva Naturale Speciale, istituita con Legge Regionale n° 71 del 1995  […] ed affidata alla già Provincia Regionale di Enna, oggi Libero Consorzio Comunale di Enna. Esso è localizzato al centro della Sicilia, in provincia di Enna, a m 667 s.l.m., ha un perimetro di circa 4,5 chilometri e da sempre rappresenta un’area ed un biotopo di alto interesse sociale e naturalistico. Sotto il profilo ornitologico, il lago è un’area nevralgica nella corrente migratoria di molte specie oltre che habitat ideale per lo svernamento e la nidificazione. Migliaia sono gli individui di Uccelli, di oltre cento specie diverse, che si possono osservare: il Tuffetto (Tachybaptus ruficollis), lo Svasso piccolo (Podiceps nigricollis), lo Svasso maggiore (Podiceps cristatus), il Fischione (Anas penelope), il Fistione turco (Netta rufina), il Moriglione (Aythya ferina), il Mestolone (Anas clypeata), il Codone (Anas acuta), la Canapiglia (Anas strepera), l’Alzavola (Anas crecca), la Moretta tabaccata (Aythya nyroca), il Germano reale (Anas platyrhynchos), la Folaga (Fulica atra), la Gallinella d’acqua (Gallinula chloropus), il Porciglione (Rallus aquaticus), la Garzetta (Egretta garzetta), l’Airone cenerino (Ardea cinerea), il Mignattaio (Plegadis falcinellus), la Sgarza ciuffetto (Ardeola ralloides), il Tarabusino (Ixobrychus minutus), il Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus), il Mignattino piombato (Chlidonias hybridus), il Gruccione (Merops apiaster), lo Storno (Sturnus vulgaris), lo Storno nero (Sturnus unicolor), il Falco di palude (Circus aeruginosus), etc.. Tra le canne si osservano la Cannaiola (Acrocephalus scirpaceus) e il Cannareccione (Acrocephalus arundinaceus). Inoltre dall’aprile 2006 è presente il Pollo sultano (Porphyrio porphyrio), estintosi in Sicilia negli anni ’50; si tratta di una specie ammirata fin dai tempi dei Greci e dei Romani, tanto che lo ritroviamo tra i mosaici della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina (inizio IV secolo D.C.), dove nel mosaico denominato “Il piccolo circo” è ritratto un fanciullo su una biga trainata da due Polli sultani.  Il Lago è’ cinto dagli anni ’50 da un autodromo che ha isolato la fascia riparia dalle circostanti colline, causando in tal modo il depauperamento della zona ecotonale. Unico lago endoreico (senza immissari né emissari) della Sicilia, è caratterizzato da ampie oscillazioni di livello, legate al regime pluviometrico ed all’evaporazione soprattutto estiva. E’ anche noto per le acque salmastre e per il “RED WATER” (l’arrossamento delle acque) che si manifesta, in determinate condizioni, per la presenza di solfobatteri fotosintetici anaerobi […]. Lo studio palinologico (dei pollini) dei sedimenti olocenici ha ricostruito la storia climatica del Lago, dal presente fino a 11.000 anni fa, con un picco di clima umido 9.000 anni fa, quando fitti boschi caducifogli, con querce dominanti, coprivano i dintorni del Lago stesso (erano anche presenti betulle, faggi e noccioli, tipici dei paesaggi di montagna). A partire da 7200 anni fa i boschi si sono diradati ed è iniziata una lenta, ma inesorabile, tendenza verso l’aridificazione, che ha portato, circa 3000 anni fa, all’instaurarsi di una vegetazione a querce caducifoglie e sempreverdi, con presenza di ulivi molto abbondanti. E’ difficile stabilire il momento d’inizio della presenza umana nella zona perilacustre […]. Dalle considerazioni personali di G. M. Amato, circa 2.400 anni fa il declino della presenza dell’Ulivo, coincidente con la riduzione di querce sempreverdi, sembra coincidere con l’epoca della presunta distruzione, imputabile ad un probabile evento bellico, dell’antico centro abitato di Cozzo Matrice, una delle alture del bacino. Il villaggio di questo sito archeologico (De Miro et al., 1983), presente sin dalla preistoria, è finora anonimo ed ha subìto una forte ellenizzazione negli ultimi due secoli della sua storia; successivamente rimase utilizzata solo la sua area sacra, dedicata alle divinità Ktonie. (Termine R. – Unikore, Presentazione della Riserva, in http://www.riserveenna.it/LagodiPergusa/Presentazione.aspx, Libero Consorzio Comunale di Enna, 2006; Termine R. – Unikore, La fauna del Lago di Pergusa, in http://www.riserveenna.it/LagodiPergusa/Fauna.aspx, Libero Consorzio Comunale di Enna, 2006.) Strada Provinciale 3, 3334 – 94100 Enna EN    

 

 

 


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