Itinerario dei Musei
Print Friendly

L’itinerario propone la visita dei principali musei presenti nei comuni del Distretto, fornendo indicazioni logistiche su come orientarsi tra i tesori di grande valenza storico-culturale e richiamo turistico custoditi in edifici degni di nota.

Si parte dal Museo archeologico regionale di Centuripe (Via SS. Crocifisso, 1 — Aperto da lunedì a sabato dalle 9.00 alle 19.00; nei mesi di Agosto e Settembre: le domeniche e festivi dalle 9.00 alle 19.00. Ingresso Gratuito- info: 093573079; info@museocenturipe.it). Nonostante gran parte dei reperti archeologici provenienti da Centuripe siano disseminati in diversi musei nazionali e internazionali, il Museo Archeologico Regionale di Centuripe, inaugurato nel 2000, raccoglie notevoli collezioni comunali formatesi nei primi decenni del secolo scorso e quanto proviene da scavi regolari eseguiti a partire dagli anni cinquanta, offrendo una panoramica sul ricco patrimonio archeologico di Centuripe e presentando la storia della città dagli inizi al periodo medievale. L’edificio che attualmente ospita il museo si trova in posizione panoramica con vista sull’Etna e sulla valle del Simeto ed è organizzato su due livelli: la sala d’ingresso del museo presenta la storia e la topografia della città, il piano terra documenta i siti abitativi, le attività economiche, i ritrovamenti con significative sculture di età romana. Tra i reperti di maggiore interesse una raffinata statua ellenistica di Musa (epoca II a.C-I d.C), una colossale testa dell’imperatore Adriano (II secolo) e diverse sculture provenienti dall’edificio degli Augustali, che ritraggono membri della famiglia imperiale e imperatori. Al primo piano sono esposti i reperti di età preistorica: i corredi funerari, con la loro composizione e con la ricostruzione dei riti, danno uno spaccato della società, dei modi di vivere e delle credenze.

Dopo una pausa ristoro presso un agriturismo del paese (link ai Conte Ruggero), si prosegue alla volta di Aidone (a circa 60 km) per la visita del Museo Archeologico ( sito in Largo Torres Trupia- Tel: 0935 87037- Aperto dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 19:00, ultimo ingresso consentito ore18:00. Il lunedì dalle 9:00 alle 14:00, ultimo ingresso ore13:00.  Si consiglia di verificare eventuali modifiche orarie sul sito della Proloco di Aidone). Il Museo Archeologico Regionale di Aidone è collocato nei magnifici locali dell’ex convento dei Cappuccini con annessa chiesa di San Francesco, un complesso settecentesco restaurato per raccontare al meglio la storia di Morgantina dall’età del bronzo all’età romano-repubblicana. Le collezioni sono costituite dai reperti provenienti dagli scavi archeologici, condotti prevalentemente dalla Missione Americana delle Università di Princeton e Virginia e dalle Soprintendenze di Siracusa, Agrigento ed Enna, già dagli anni Cinquanta del Novecento. Caratterizzato da un tipico ordinamento cronologico, il percorso del Museo è coadiuvato da carte topografiche e pannelli informativi. Il Museo è divenuto noto per l’intrigo internazionale riguardante i preziosissimi reperti rubati da tombaroli e comprati illegalmente da importanti musei americani. Tra il 2009 e la primavera del 2011 sono stati riportati in Italia, dopo un lungo contenzioso, i due acroliti di epoca greca arcaica (plausibilmente raffiguranti le Dee Demetra e Kore), il tesoro di Eupolemo (servizio di sedici pezzi in argento per usi rituali e da tavola di epoca ellenistica) e infine l’imponente (altezza 2,24cm) statua in marmo e calcare denominata  Dea di Morgantina (V secolo a.C.) di eccellente fattura (le vesti, il viso) probabilmente pensata per essere collocata su un piedistallo. Tra i più importanti reperti ritornati “a casa”, si segnala la bellissima Testa di Ade, in terracotta policroma di età ellenistica, trafugata decenni fa ed esposta all’interno di un museo americano. Grazie all’intuizione dell’archeologa Serena Raffiotta , è oggi possibile ammirare la Testa di Ade con i suoi singolari riccioli di barba di terracotta proprio all’interno del Museo di Aidone.

Terminata la prima intensa giornata di visite a due dei principali musei del Distretto, si consiglia il pernottamento a Piazza Armerina presso una delle ottime strutture ricettive della città (link alle strutture). Il giorno seguente si dedica interamente alla visita dei numerosi musei di Piazza Armerina iniziando dal Museo Diocesano (Piazza Duomo, info su: info@museodiocesipiazza.it) ospitato nel palazzo vescovile, elegante palazzo manierista attribuito a Giandomenico Gagini, e risalente alla prima metà del XVII secolo. Il museo ospita una mostra permanente delle opere d’arte di provenienza ecclesiastica a tema religioso e mostre temporanee di arte contemporanea. Si prosegue con la visita della Pinanoteca Comunale (Via Monte 6- pinacoteca@comunepiazzaarmerina.it — Aperta da martedì a domenica dalle 10,00 alle 18,00): un interessante museo che non solo custodisce le collezioni artistiche e le testimonianze del passato, ma che è diventato un importante punto di incontro per progetti culturali e didattici. La pinacoteca si trova una delle più belle vie di Piazza Armerina, lungo la quale è possibile ammirare eleganti edifici degni di nota, come il Palazzo Geraci, il Monastero della Trinità e l’abitazione del barone Marco Trigona.  Merita una visita anche la Mostra permanente della civiltà mineraria (Via Garibaldi, 27/29 – aperta dal lunedì alla domenica dalle 16,00 alle 19,30. Di mattina aperta solo su prenotazione telefonica alla Lega Zolfatai tel. 3883466180).  Il museo, ricco di storia, si trova nel cuore del centro storico della città e rappresenta un piccolo gioiello che testimonia la storia delle miniere del territorio di Piazza Armerina e dei suoi minatori. Distante pochi passi, si può raggiungere il Museo della civiltà contadina (via Garibaldi 55), museo etnoantropologico allestito in un palazzo storico e caratterizzato dall’esposizione del patrimonio culturale locale del primo novecento. Infine, percorrendo la via Garibaldi,  si giunge in via Vittorio Emanuele dove si trova il Collegio dei Gesuiti che ospita al suo interno la  Mostra permanente del Libro Antico(Via Vittorio Emanuele 20- Tel:0935/9824415-Info: lina.grillo@hotmail.- Ingresso libero) che conserva circa 40 mila volumi tra cui 122 incunaboli (libri del XV sec.), 783 cinquecentine, decine di manoscritti di varie epoche e libri con incisioni in rame di grande pregio. Per maggiori informazioni in merito agli orari di apertura di musei, mostre e siti archeologici o per visite guidate (lingue parlate dalle guide specializzate: inglese,francese,tedesco,spagnolo,portoghese, catalano e greco), si consiglia di contattare la società STS-Servizi turistici o il consorzio COPAT (via Cavour 4 – aperto dal lunedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18. Info: 3358432056- 3510358216) o l’agenzia viaggi Agieo di Piazza Armerina.

L’ultima tappa dell’itinerario è dedicata interamente alla città di Caltagirone che offre l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda le ricchezze storico culturali custodite all’interno dei musei della città. Si può iniziare con la visita del MACC,  Museo d’Arte Contemporanea di Caltagirone (via Luigi Sturzo — Ingresso gratuito. Orari:da lunedì a sabato, 9.30 – 13,30. Domenica 9.30 – 12.30. Martedì, venerdì, sabato e domenica dalle 15.30 – 18.30. Chiuso il mercoledì),
istituito nel 1996 e sito nella suggestiva sede dell’ex Ospedale delle Donne, all’interno del quale si trovano opere dell’artista Gianni Ballarò e l’esposizione delle raccolte d’arte contemporanea acquisite dalle rassegne nazionali della ceramica organizzate dal Comune di Caltagirone a partire dal 1980. Si prosegue per il Museo internazionale del Presepe, Collezione Luigi Colaleo (Largo S. Luigi, 2. Orari: da lunedì a sabato 9.30-13,00 ; 15.30 – 18.30. Domenica: 9.30- 12.30- 15.30 – 18.30. Chiuso il  giovedì).  Il Museo si trova all’interno della Scuola elementare San Luigi, un edificio accuratamente restaurato per ospitare la vasta collezione di presepi di Luigi Colaleo, avvocato originario di Caltagirone che creò una raccolta di circa mille pezzi provenienti da tutto il mondo donandoli in seguito al Comune di Caltagirone per la costituzione del Museo internazionale del Presepe. La notevole ricchezza e varietà della Collezione Colaleo permette di esporre in materia tematica i presepi, cambiando periodicamente l’offerta museale e rinnovandone le atmosfere e le suggestioni. Infine, si segnalano i Musei civico al Carcere borbonico “Luigi Sturzo” sito in pieno centro storico Roma 10. L’imponente edificio dell’ex Carcere Borbonico, progettato alla fine del Settecento dall’architetto Natale Bonajuto è un esempio di architettura carceraria settecentesca. All’interno dei Musei una sezione archeologica, una pinacoteca ed una raccolta storica d’oggetti ed opere di vario genere appartenenti a epoche diverse. Vi si possono ammirare lo storico fercolo di San Giacomo (patrono della città), pergamene medievali e moderne, una pisside in argento del 1588 e infine una pregevole balestra medievale riccamente intagliata.

Scopri la vasta offerta di itinerari culturali, naturalistici, archeologici/storici, itinerari del gusto, dei riti e sagre nonché gli itinerari  esperienziali del Distretto turistico Dea di Morgantina.

  Click to listen highlighted text! L’itinerario propone la visita dei principali musei presenti nei comuni del Distretto, fornendo indicazioni logistiche su come orientarsi tra i tesori di grande valenza storico-culturale e richiamo turistico custoditi in edifici degni di nota. Si parte dal Museo archeologico regionale di Centuripe (Via SS. Crocifisso, 1 — Aperto da lunedì a sabato dalle 9.00 alle 19.00; nei mesi di Agosto e Settembre: le domeniche e festivi dalle 9.00 alle 19.00. Ingresso Gratuito- info: 093573079; info@museocenturipe.it). Nonostante gran parte dei reperti archeologici provenienti da Centuripe siano disseminati in diversi musei nazionali e internazionali, il Museo Archeologico Regionale di Centuripe, inaugurato nel 2000, raccoglie notevoli collezioni comunali formatesi nei primi decenni del secolo scorso e quanto proviene da scavi regolari eseguiti a partire dagli anni cinquanta, offrendo una panoramica sul ricco patrimonio archeologico di Centuripe e presentando la storia della città dagli inizi al periodo medievale. L’edificio che attualmente ospita il museo si trova in posizione panoramica con vista sull’Etna e sulla valle del Simeto ed è organizzato su due livelli: la sala d’ingresso del museo presenta la storia e la topografia della città, il piano terra documenta i siti abitativi, le attività economiche, i ritrovamenti con significative sculture di età romana. Tra i reperti di maggiore interesse una raffinata statua ellenistica di Musa (epoca II a.C-I d.C), una colossale testa dell’imperatore Adriano (II secolo) e diverse sculture provenienti dall’edificio degli Augustali, che ritraggono membri della famiglia imperiale e imperatori. Al primo piano sono esposti i reperti di età preistorica: i corredi funerari, con la loro composizione e con la ricostruzione dei riti, danno uno spaccato della società, dei modi di vivere e delle credenze. Dopo una pausa ristoro presso un agriturismo del paese (link ai Conte Ruggero), si prosegue alla volta di Aidone (a circa 60 km) per la visita del Museo Archeologico ( sito in Largo Torres Trupia- Tel: 0935 87037- Aperto dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 19:00, ultimo ingresso consentito ore18:00. Il lunedì dalle 9:00 alle 14:00, ultimo ingresso ore13:00.  Si consiglia di verificare eventuali modifiche orarie sul sito della Proloco di Aidone). Il Museo Archeologico Regionale di Aidone è collocato nei magnifici locali dell’ex convento dei Cappuccini con annessa chiesa di San Francesco, un complesso settecentesco restaurato per raccontare al meglio la storia di Morgantina dall’età del bronzo all’età romano-repubblicana. Le collezioni sono costituite dai reperti provenienti dagli scavi archeologici, condotti prevalentemente dalla Missione Americana delle Università di Princeton e Virginia e dalle Soprintendenze di Siracusa, Agrigento ed Enna, già dagli anni Cinquanta del Novecento. Caratterizzato da un tipico ordinamento cronologico, il percorso del Museo è coadiuvato da carte topografiche e pannelli informativi. Il Museo è divenuto noto per l’intrigo internazionale riguardante i preziosissimi reperti rubati da tombaroli e comprati illegalmente da importanti musei americani. Tra il 2009 e la primavera del 2011 sono stati riportati in Italia, dopo un lungo contenzioso, i due acroliti di epoca greca arcaica (plausibilmente raffiguranti le Dee Demetra e Kore), il tesoro di Eupolemo (servizio di sedici pezzi in argento per usi rituali e da tavola di epoca ellenistica) e infine l’imponente (altezza 2,24cm) statua in marmo e calcare denominata  Dea di Morgantina (V secolo a.C.) di eccellente fattura (le vesti, il viso) probabilmente pensata per essere collocata su un piedistallo. Tra i più importanti reperti ritornati “a casa”, si segnala la bellissima Testa di Ade, in terracotta policroma di età ellenistica, trafugata decenni fa ed esposta all’interno di un museo americano. Grazie all’intuizione dell’archeologa Serena Raffiotta , è oggi possibile ammirare la Testa di Ade con i suoi singolari riccioli di barba di terracotta proprio all’interno del Museo di Aidone. Terminata la prima intensa giornata di visite a due dei principali musei del Distretto, si consiglia il pernottamento a Piazza Armerina presso una delle ottime strutture ricettive della città (link alle strutture). Il giorno seguente si dedica interamente alla visita dei numerosi musei di Piazza Armerina iniziando dal Museo Diocesano (Piazza Duomo, info su: info@museodiocesipiazza.it) ospitato nel palazzo vescovile, elegante palazzo manierista attribuito a Giandomenico Gagini, e risalente alla prima metà del XVII secolo. Il museo ospita una mostra permanente delle opere d’arte di provenienza ecclesiastica a tema religioso e mostre temporanee di arte contemporanea. Si prosegue con la visita della Pinanoteca Comunale (Via Monte 6- pinacoteca@comunepiazzaarmerina.it — Aperta da martedì a domenica dalle 10,00 alle 18,00): un interessante museo che non solo custodisce le collezioni artistiche e le testimonianze del passato, ma che è diventato un importante punto di incontro per progetti culturali e didattici. La pinacoteca si trova una delle più belle vie di Piazza Armerina, lungo la quale è possibile ammirare eleganti edifici degni di nota, come il Palazzo Geraci, il Monastero della Trinità e l’abitazione del barone Marco Trigona.  Merita una visita anche la Mostra permanente della civiltà mineraria (Via Garibaldi, 27/29 – aperta dal lunedì alla domenica dalle 16,00 alle 19,30. Di mattina aperta solo su prenotazione telefonica alla Lega Zolfatai tel. 3883466180).  Il museo, ricco di storia, si trova nel cuore del centro storico della città e rappresenta un piccolo gioiello che testimonia la storia delle miniere del territorio di Piazza Armerina e dei suoi minatori. Distante pochi passi, si può raggiungere il Museo della civiltà contadina (via Garibaldi 55), museo etnoantropologico allestito in un palazzo storico e caratterizzato dall’esposizione del patrimonio culturale locale del primo novecento. Infine, percorrendo la via Garibaldi,  si giunge in via Vittorio Emanuele dove si trova il Collegio dei Gesuiti che ospita al suo interno la  Mostra permanente del Libro Antico(Via Vittorio Emanuele 20- Tel:0935/9824415-Info: lina.grillo@hotmail.- Ingresso libero) che conserva circa 40 mila volumi tra cui 122 incunaboli (libri del XV sec.), 783 cinquecentine, decine di manoscritti di varie epoche e libri con incisioni in rame di grande pregio. Per maggiori informazioni in merito agli orari di apertura di musei, mostre e siti archeologici o per visite guidate (lingue parlate dalle guide specializzate: inglese,francese,tedesco,spagnolo,portoghese, catalano e greco), si consiglia di contattare la società STS-Servizi turistici o il consorzio COPAT (via Cavour 4 – aperto dal lunedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18. Info: 3358432056- 3510358216) o l’agenzia viaggi Agieo di Piazza Armerina. L’ultima tappa dell’itinerario è dedicata interamente alla città di Caltagirone che offre l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda le ricchezze storico culturali custodite all’interno dei musei della città. Si può iniziare con la visita del MACC,  Museo d’Arte Contemporanea di Caltagirone (via Luigi Sturzo — Ingresso gratuito. Orari:da lunedì a sabato, 9.30 – 13,30. Domenica 9.30 – 12.30. Martedì, venerdì, sabato e domenica dalle 15.30 – 18.30. Chiuso il mercoledì), istituito nel 1996 e sito nella suggestiva sede dell’ex Ospedale delle Donne, all’interno del quale si trovano opere dell’artista Gianni Ballarò e l’esposizione delle raccolte d’arte contemporanea acquisite dalle rassegne nazionali della ceramica organizzate dal Comune di Caltagirone a partire dal 1980. Si prosegue per il Museo internazionale del Presepe, Collezione Luigi Colaleo (Largo S. Luigi, 2. Orari: da lunedì a sabato 9.30-13,00 ; 15.30 – 18.30. Domenica: 9.30- 12.30- 15.30 – 18.30. Chiuso il  giovedì).  Il Museo si trova all’interno della Scuola elementare San Luigi, un edificio accuratamente restaurato per ospitare la vasta collezione di presepi di Luigi Colaleo, avvocato originario di Caltagirone che creò una raccolta di circa mille pezzi provenienti da tutto il mondo donandoli in seguito al Comune di Caltagirone per la costituzione del Museo internazionale del Presepe. La notevole ricchezza e varietà della Collezione Colaleo permette di esporre in materia tematica i presepi, cambiando periodicamente l’offerta museale e rinnovandone le atmosfere e le suggestioni. Infine, si segnalano i Musei civico al Carcere borbonico “Luigi Sturzo” sito in pieno centro storico Roma 10. L’imponente edificio dell’ex Carcere Borbonico, progettato alla fine del Settecento dall’architetto Natale Bonajuto è un esempio di architettura carceraria settecentesca. All’interno dei Musei una sezione archeologica, una pinacoteca ed una raccolta storica d’oggetti ed opere di vario genere appartenenti a epoche diverse. Vi si possono ammirare lo storico fercolo di San Giacomo (patrono della città), pergamene medievali e moderne, una pisside in argento del 1588 e infine una pregevole balestra medievale riccamente intagliata. Scopri la vasta offerta di itinerari culturali, naturalistici, archeologici/storici, itinerari del gusto, dei riti e sagre nonché gli itinerari  esperienziali del Distretto turistico Dea di Morgantina.

 


ОНЛАЙН БРОНИРОВАНИЕ

Scopri le strutture ricettive con il marchio di qualità del Distretto e riservati il posto migliore.

Il servizio sarà disponibile a breve

Тур купона

Scopri le offerte pensate per te.

Il servizio sarà disponibile a breve