Settimana Santa tra suggestione e religione nei i comuni del Distretto Turistico
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Il periodo pasquale è senza dubbio il più emozionante per scoprire i territori del Distretto. Le celebrazioni dei riti della Settimana Santa suscitano un’intensa partecipazione  popolare capaci di coinvolgere anche i turisti che vi assistono. L’itinerario prevede la  partecipazione ad alcuni dei momenti più salienti dei riti che si svolgono all’interno dei centri storici dei comuni del Distretto.

Il primo evento degno di nota si svolge il giovedì Santo a Centuripe: la suggestiva processione viene denominata «Gesù in colonna”, la statua del Cristo, tenuta in spalla da confrati vestiti di bianco, con un copricapo sostenuto da una coroncina di rami intrecciati va incontro alla Vergine Maria sorretta da dodici donne vestite con saio azzurro e con una veletta come copricapo.  La processione ha inizio con l’uscita del Cristo seguito dalla Madonna, si procede lungo le vie principali del centro storico per poi rientrare nuovamente nella Chiesa Madre, accompagnati da una toccante marcia funebre.

Dopo aver pernottato presso una delle strutture consigliate (link strutture), l’itinerario prosegue in direzione Piazza Armerina per assistere alla processione del Venerdì Santo, caratterizzata dalla presenza dei “lamentatori” (presenti durante tutto il periodo quaresimale nelle varie manifestazioni religiose della città).  Le suggestive drammatiche lamentazioni hanno origine nel medioevo, rievocano il lutto pasquale e vengono eseguite nel tipico dialetto gallo-italico, con parole che vengono tramandate da generazioni e che accompagnano la processione per le vie della città. Sempre il Venerdì Santo, si consiglia di recarsi nel vicino comune di Aidone per assistere ai riti che iniziano nel pomeriggio all’interno della Chiesa Madre e terminano in tarda sera  inizia il suggestivo e frequentatissimo corteo notturno che segue la statua di Cristo inchiodato alla Croce e la statua dell’Addolorata portata da alcune ragazze, di figuranti che rappresentano le pie donne e di due angeli). Per informazioni relative agli eventi o a visite guidate (lingue parlate dalle guide specializzate: inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, catalano e greco), eventi e mostre in città o altri informazioni su siti archeologici o musei si consiglia di contattare l’azienda STS- Servizi turistici di Piazza Armerina, l’agenzia viaggi AGIEO o il consorzio COPAT (via Cavour 4 – aperto dal lunedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18. Info: 3358432056- 3510358216) per Piazza Armerina o la Proloco di Aidone (Via Mazzini 1- prolocoaidone@virgilio.it- Tel: +39 333 1791293).

Si suggerisce di pernottare presso una struttura ricettiva in zona (link strutture) in modo da poter sfruttare l’intera giornata successiva, ovvero sabato Santo, per scoprire l’area di Aidone e di Piazza Armerina (link ai walking tour) o per prendere parte alle molteplici attività proposte (link alle esperienze) e concludere l’itinerario dei riti pasquali il giorno di Pasqua assistendo alla “Giunta di Pasqua” ad Aidone. Nel paese dalle ore 10,00 alle 13,00circa, in piazza Cordova, si svolge una delle rappresentazioni sacre più suggestive del territorio: le statue dell’Addolorata, del Cristo risorto e di dodici «Santoni», enormi statue alte tre metri realizzate in cartapesta con abiti variopinti che rappresentano i dodici apostoli, partecipano alle corse della statua di San Pietro che per tre volte (tante quanto furono le negazioni) fa la spola tra la statua della Madonna e quella di Gesù. A mezzogiorno in punto, in un tripudio di campane, mortaretti e salti dei Santoni, avviene l’incontro, la cosiddetta «a giunta»: si fa scivolare il velo nero della Madonna e alle due statue si fanno fare inchini sollevandole come fossero dei fuscelli. La festa si conclude con la processione, le due statue vengono portate insieme, la Madonna accompagna Gesù nella chiesa Madre e poi a sua volta viene accompagnata a  Santa Maria La Cava, tutte le separazioni vengono sottolineate dagli inchini acrobatici dei santoni.

Dopo una pausa di ristoro, si riparte verso l’ultima tappa dell’itinerario: Caltagirone. La domenica di Pasqua è infatti da non perdere la tradizionale rappresentazione della «a Giunta” a Caltagirone.  Per le vie del centro, la statua di San Pietro alta tre metri incontra Gesù risorto dandone l’annuncio a Maria, da qui il termine “a Giunta”. E’ possibile  ammirare l’evento sia da Piazza Municipio che dalla famosa  Scala di ceramica di Santa Maria del Monte.  Dopo la processione per le vie del centro, in piazza Marconi avviene la “spartenza” (separazione) delle tre statue.

Scopri la vasta offerta di itinerari culturali, naturalistici, archeologici/storici, itinerari del gusto, dei riti e sagre nonché gli itinerari  esperienziali del Distretto turistico Dea di Morgantina.

  Click to listen highlighted text! Il periodo pasquale è senza dubbio il più emozionante per scoprire i territori del Distretto. Le celebrazioni dei riti della Settimana Santa suscitano un’intensa partecipazione  popolare capaci di coinvolgere anche i turisti che vi assistono. L’itinerario prevede la  partecipazione ad alcuni dei momenti più salienti dei riti che si svolgono all’interno dei centri storici dei comuni del Distretto. Il primo evento degno di nota si svolge il giovedì Santo a Centuripe: la suggestiva processione viene denominata «Gesù in colonna”, la statua del Cristo, tenuta in spalla da confrati vestiti di bianco, con un copricapo sostenuto da una coroncina di rami intrecciati va incontro alla Vergine Maria sorretta da dodici donne vestite con saio azzurro e con una veletta come copricapo.  La processione ha inizio con l’uscita del Cristo seguito dalla Madonna, si procede lungo le vie principali del centro storico per poi rientrare nuovamente nella Chiesa Madre, accompagnati da una toccante marcia funebre. Dopo aver pernottato presso una delle strutture consigliate (link strutture), l’itinerario prosegue in direzione Piazza Armerina per assistere alla processione del Venerdì Santo, caratterizzata dalla presenza dei “lamentatori” (presenti durante tutto il periodo quaresimale nelle varie manifestazioni religiose della città).  Le suggestive drammatiche lamentazioni hanno origine nel medioevo, rievocano il lutto pasquale e vengono eseguite nel tipico dialetto gallo-italico, con parole che vengono tramandate da generazioni e che accompagnano la processione per le vie della città. Sempre il Venerdì Santo, si consiglia di recarsi nel vicino comune di Aidone per assistere ai riti che iniziano nel pomeriggio all’interno della Chiesa Madre e terminano in tarda sera  inizia il suggestivo e frequentatissimo corteo notturno che segue la statua di Cristo inchiodato alla Croce e la statua dell’Addolorata portata da alcune ragazze, di figuranti che rappresentano le pie donne e di due angeli). Per informazioni relative agli eventi o a visite guidate (lingue parlate dalle guide specializzate: inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, catalano e greco), eventi e mostre in città o altri informazioni su siti archeologici o musei si consiglia di contattare l’azienda STS- Servizi turistici di Piazza Armerina, l’agenzia viaggi AGIEO o il consorzio COPAT (via Cavour 4 – aperto dal lunedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18. Info: 3358432056- 3510358216) per Piazza Armerina o la Proloco di Aidone (Via Mazzini 1- prolocoaidone@virgilio.it- Tel: +39 333 1791293). Si suggerisce di pernottare presso una struttura ricettiva in zona (link strutture) in modo da poter sfruttare l’intera giornata successiva, ovvero sabato Santo, per scoprire l’area di Aidone e di Piazza Armerina (link ai walking tour) o per prendere parte alle molteplici attività proposte (link alle esperienze) e concludere l’itinerario dei riti pasquali il giorno di Pasqua assistendo alla “Giunta di Pasqua” ad Aidone. Nel paese dalle ore 10,00 alle 13,00circa, in piazza Cordova, si svolge una delle rappresentazioni sacre più suggestive del territorio: le statue dell’Addolorata, del Cristo risorto e di dodici «Santoni», enormi statue alte tre metri realizzate in cartapesta con abiti variopinti che rappresentano i dodici apostoli, partecipano alle corse della statua di San Pietro che per tre volte (tante quanto furono le negazioni) fa la spola tra la statua della Madonna e quella di Gesù. A mezzogiorno in punto, in un tripudio di campane, mortaretti e salti dei Santoni, avviene l’incontro, la cosiddetta «a giunta»: si fa scivolare il velo nero della Madonna e alle due statue si fanno fare inchini sollevandole come fossero dei fuscelli. La festa si conclude con la processione, le due statue vengono portate insieme, la Madonna accompagna Gesù nella chiesa Madre e poi a sua volta viene accompagnata a  Santa Maria La Cava, tutte le separazioni vengono sottolineate dagli inchini acrobatici dei santoni. Dopo una pausa di ristoro, si riparte verso l’ultima tappa dell’itinerario: Caltagirone. La domenica di Pasqua è infatti da non perdere la tradizionale rappresentazione della «a Giunta” a Caltagirone.  Per le vie del centro, la statua di San Pietro alta tre metri incontra Gesù risorto dandone l’annuncio a Maria, da qui il termine “a Giunta”. E’ possibile  ammirare l’evento sia da Piazza Municipio che dalla famosa  Scala di ceramica di Santa Maria del Monte.  Dopo la processione per le vie del centro, in piazza Marconi avviene la “spartenza” (separazione) delle tre statue. Scopri la vasta offerta di itinerari culturali, naturalistici, archeologici/storici, itinerari del gusto, dei riti e sagre nonché gli itinerari  esperienziali del Distretto turistico Dea di Morgantina.

 


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